Ricetta #28 di 70
Risotto ai Carciofi
Romaneschi tagliati a vivo, amari e dolci insieme.
Storia & Curiosità
I carciofi romaneschi 'cimaroli' sono protagonisti della primavera laziale, IGP dal 2002. La cucina romana li interpreta in mille modi — alla giudia, alla romana — e nel risotto trovano nuova nobiltà fra Lazio e Pianura Padana.
Ingredienti per 4 persone
- 320g riso Carnaroli
- 6 carciofi romaneschi (mammole)
- 1 limone
- 1 scalogno
- 1 spicchio d'aglio
- mentuccia romana
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- 1l brodo vegetale
- 60g burro freddo
- 60g pecorino romano DOP
- olio extravergine
- sale, pepe
Procedimento
- Mondare i carciofi (togliere foglie esterne, cima e peluria); tagliare a spicchi e tenere in acqua acidulata col limone.
- In padella soffriggere l'aglio in olio; unire i carciofi a spicchi e cuocere 5 minuti.
- Appassire lo scalogno con burro in casseruola.
- Tostare il riso e sfumare col vino.
- Procedere col brodo; a metà cottura unire i carciofi (riservandone 1/3 per la finitura).
- Mantecare fuori dal fuoco con burro, pecorino e mentuccia tritata.
- Decorare con gli spicchi di carciofo rimasti.
- Macinata di pepe a finire.
Abbinamento vino
Frascati Superiore DOCG o Cesanese del Piglio leggero: bianchi e rossi laziali.
Errori comuni
- Tagliare i carciofi senza acqua acidulata: anneriscono in pochi minuti.
- Usare pecorino sardo (più dolce): sbilancia il piatto. Serve il romano.
- Saltare la mentuccia: è la firma del piatto laziale.