Ricetta #21 di 70

Risotto al Castelmagno

Erborinato cuneese, intenso e leggermente piccante.

piemonteseinvernoformaggimedio
Tempo totale 40 min
Porzioni 4 persone
Difficoltà Media
Risotto al Castelmagno — piatto pronto

Storia & Curiosità

Formaggio cuneese documentato dal XII secolo, prodotto in alpeggi sopra i 600 metri sopra il livello del mare. Erborinato naturalmente, senza inoculazione di muffe. Risotto delle Langhe e dell'alto Cuneese, da abbinare al miele per equilibrarne la sapidità.

Ingredienti per 4 persone

  • 320g riso Carnaroli
  • 180g Castelmagno DOP stagionato
  • 1 scalogno
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 1l brodo di carne
  • 50g burro freddo
  • 1 cucchiaio di miele d'acacia
  • gherigli di noci
  • olio extravergine
  • sale, pepe

Procedimento

  1. Eliminare la crosta del Castelmagno, sbriciolarne 3/4 e tagliare il resto a cubetti.
  2. Appassire lo scalogno tritato con burro in casseruola.
  3. Tostare il riso e sfumare col vino bianco.
  4. Procedere col brodo caldo per 16-18 minuti.
  5. Spegnere il fuoco e mantecare fuori dal fuoco con burro freddo e Castelmagno sbriciolato.
  6. Aggiungere i cubetti rimasti al momento di impiattare.
  7. Decorare con qualche goccia di miele d'acacia e gherigli di noci spezzate.
  8. Macinata di pepe a finire.

Abbinamento vino

Barolo o Nebbiolo d'Alba: rossi langaroli che reggono l'intensità dell'erborinato.

Errori comuni

  • Usare Castelmagno troppo giovane (sotto i 4 mesi): manca di carattere.
  • Mantecare a fuoco acceso: il formaggio si separa e diventa filaccioso.
  • Eccedere col miele: deve solo accennare, non dolcificare.
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