Ricetta #55 di 70

Risotto al Cinghiale

Toscano-umbro: il selvatico delle valli appenniniche.

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Tempo totale 40 min
Porzioni 4 persone
Difficoltà Difficile
Risotto al Cinghiale — piatto pronto

Storia & Curiosità

Piatto della Maremma toscana e dell'Umbria meridionale, dove la caccia al cinghiale è tradizione secolare. Il risotto valorizza il fondo di cottura della selvaggina, eredità delle cucine contadine appenniniche.

Ingredienti per 4 persone

  • 800g spalla o coscia di cinghiale
  • 1 bottiglia di vino rosso per marinatura (+ 1/2 bicchiere per il riso)
  • 1 carota, 1 cipolla, 1 sedano
  • alloro, ginepro, rosmarino
  • 320g riso Carnaroli
  • 1,2l brodo dal cinghiale + acqua
  • 60g burro freddo
  • 80g Pecorino toscano stagionato
  • olio extravergine
  • sale, pepe

Procedimento

  1. Marinare il cinghiale a cubetti con vino rosso, verdure e aromi per 12 ore in frigo.
  2. Scolare e asciugare la carne.
  3. Rosolarla in casseruola; sfumare col vino della marinata.
  4. Brasare 2-3 ore con poco brodo finché la carne è morbida.
  5. Sgrassare il fondo e sfilacciare la carne.
  6. Per il risotto: appassire una cipolla in casseruola, tostare il riso, sfumare con bianco.
  7. Procedere col brodo del cinghiale; a metà unire la carne sfilacciata.
  8. Mantecare con burro freddo e Pecorino toscano.

Abbinamento vino

Brunello di Montalcino o Sagrantino di Montefalco: rossi di stoffa per piatti importanti.

Errori comuni

  • Saltare la marinatura: la carne resta dura e troppo selvatica.
  • Cuocere il cinghiale poco: resta filaccioso e tenace.
  • Usare brodo di dado: rovina un piatto di tale altitudine.
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