Ricetta #55 di 70
Risotto al Cinghiale
Toscano-umbro: il selvatico delle valli appenniniche.
Storia & Curiosità
Piatto della Maremma toscana e dell'Umbria meridionale, dove la caccia al cinghiale è tradizione secolare. Il risotto valorizza il fondo di cottura della selvaggina, eredità delle cucine contadine appenniniche.
Ingredienti per 4 persone
- 800g spalla o coscia di cinghiale
- 1 bottiglia di vino rosso per marinatura (+ 1/2 bicchiere per il riso)
- 1 carota, 1 cipolla, 1 sedano
- alloro, ginepro, rosmarino
- 320g riso Carnaroli
- 1,2l brodo dal cinghiale + acqua
- 60g burro freddo
- 80g Pecorino toscano stagionato
- olio extravergine
- sale, pepe
Procedimento
- Marinare il cinghiale a cubetti con vino rosso, verdure e aromi per 12 ore in frigo.
- Scolare e asciugare la carne.
- Rosolarla in casseruola; sfumare col vino della marinata.
- Brasare 2-3 ore con poco brodo finché la carne è morbida.
- Sgrassare il fondo e sfilacciare la carne.
- Per il risotto: appassire una cipolla in casseruola, tostare il riso, sfumare con bianco.
- Procedere col brodo del cinghiale; a metà unire la carne sfilacciata.
- Mantecare con burro freddo e Pecorino toscano.
Abbinamento vino
Brunello di Montalcino o Sagrantino di Montefalco: rossi di stoffa per piatti importanti.
Errori comuni
- Saltare la marinatura: la carne resta dura e troppo selvatica.
- Cuocere il cinghiale poco: resta filaccioso e tenace.
- Usare brodo di dado: rovina un piatto di tale altitudine.