Ricetta #3 di 70
Risotto al Nero di Seppia
L'inchiostro del mare scrive il piatto.
Storia & Curiosità
Antichissima ricetta dell'alto Adriatico, in particolare veneziana e chioggiotta. L'uso dell'inchiostro era già documentato nel '500, quando lo scarto del pesce diventava colorante naturale per cucine povere e nobili.
Ingredienti per 4 persone
- 320g riso Vialone Nano (o Carnaroli)
- 500g seppie fresche con sacche d'inchiostro
- 1l fumetto di pesce caldo
- 1 scalogno
- 1 spicchio d'aglio in camicia
- 1/2 bicchiere di vino bianco secco
- 50g burro freddo
- prezzemolo tritato
- olio extravergine d'oliva
- sale, pepe
Procedimento
- Pulire le seppie conservando con cura le sacche di nero. Tagliare il corpo a strisce sottili.
- In casseruola scaldare l'olio con l'aglio, soffriggere lo scalogno tritato.
- Saltare le seppie 2 minuti a fuoco vivo, toglierne metà e tenerle da parte.
- Tostare il riso nello stesso fondo per 2 minuti, sfumare col vino bianco.
- Procedere col fumetto caldo, un mestolo alla volta.
- A 12 minuti unire il nero diluito in un mestolo di fumetto: il riso diventerà ebano lucido.
- A fine cottura, fuori dal fuoco, mantecare con burro freddo (mai Parmigiano) e prezzemolo.
- Servire con le seppie tenute da parte e un giro d'olio crudo.
Abbinamento vino
Soave Classico DOC o Verdicchio di Matelica: mineralità e sapidità accompagnano il sapore intenso del nero.
Errori comuni
- Cuocere le seppie a lungo nel risotto: diventano gommose. Saltarle prima e unirle a fine cottura.
- Aggiungere il nero a inizio cottura: l'amido lo 'sporca' e perde brillantezza.
- Mantecare con Parmigiano: copre il sapore marino. Solo burro.