Ricetta #3 di 70

Risotto al Nero di Seppia

L'inchiostro del mare scrive il piatto.

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Tempo totale 40 min
Porzioni 4 persone
Difficoltà Media
Risotto al Nero di Seppia — piatto pronto

Storia & Curiosità

Antichissima ricetta dell'alto Adriatico, in particolare veneziana e chioggiotta. L'uso dell'inchiostro era già documentato nel '500, quando lo scarto del pesce diventava colorante naturale per cucine povere e nobili.

Ingredienti per 4 persone

  • 320g riso Vialone Nano (o Carnaroli)
  • 500g seppie fresche con sacche d'inchiostro
  • 1l fumetto di pesce caldo
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d'aglio in camicia
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 50g burro freddo
  • prezzemolo tritato
  • olio extravergine d'oliva
  • sale, pepe

Procedimento

  1. Pulire le seppie conservando con cura le sacche di nero. Tagliare il corpo a strisce sottili.
  2. In casseruola scaldare l'olio con l'aglio, soffriggere lo scalogno tritato.
  3. Saltare le seppie 2 minuti a fuoco vivo, toglierne metà e tenerle da parte.
  4. Tostare il riso nello stesso fondo per 2 minuti, sfumare col vino bianco.
  5. Procedere col fumetto caldo, un mestolo alla volta.
  6. A 12 minuti unire il nero diluito in un mestolo di fumetto: il riso diventerà ebano lucido.
  7. A fine cottura, fuori dal fuoco, mantecare con burro freddo (mai Parmigiano) e prezzemolo.
  8. Servire con le seppie tenute da parte e un giro d'olio crudo.

Abbinamento vino

Soave Classico DOC o Verdicchio di Matelica: mineralità e sapidità accompagnano il sapore intenso del nero.

Errori comuni

  • Cuocere le seppie a lungo nel risotto: diventano gommose. Saltarle prima e unirle a fine cottura.
  • Aggiungere il nero a inizio cottura: l'amido lo 'sporca' e perde brillantezza.
  • Mantecare con Parmigiano: copre il sapore marino. Solo burro.
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