Ricetta #15 di 70
Risotto al Tartufo
Il diamante delle Langhe sopra una base burrosa.
Storia & Curiosità
Piatto-mito delle Langhe, codificato nell'800 nelle cucine dei nobili sabaudi. La regola d'oro: il tartufo non si cuoce mai, ma si affetta a crudo sul piatto fumante. Cottura significa massacrarlo.
Ingredienti per 4 persone
- 320g riso Carnaroli
- 30-40g tartufo bianco d'Alba (o nero pregiato)
- 1 scalogno
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- 1l brodo di carne leggero
- 100g burro freddo
- 100g Parmigiano Reggiano 30 mesi
- sale, pepe bianco
Procedimento
- Pulire il tartufo con uno spazzolino morbido (mai acqua).
- Appassire lo scalogno tritato con un cucchiaio di burro in casseruola.
- Tostare il riso e sfumare col vino.
- Procedere col brodo caldo, mescolando con delicatezza.
- A 16-18 minuti spegnere il fuoco.
- Mantecare fuori dal fuoco con abbondante burro freddo e Parmigiano: serve una base ricca e neutra.
- Impiattare immediatamente, ben caldo.
- Affettare il tartufo a crudo direttamente sul piatto, con mandolina.
Abbinamento vino
Barolo o Barbaresco di buona annata: rossi strutturati che reggono il tartufo. In alternativa Chardonnay barricato di Langa.
Errori comuni
- Cuocere il tartufo: ne distrugge il profumo. Solo a crudo.
- Lavarlo sotto l'acqua: ne uccide gli aromi.
- Esagerare coi condimenti: il tartufo deve essere protagonista, non concorrente.